Il problema della sicurezza e la famiglia

Caterina La Porta*

Riesplode il problema sicurezza, a Milano se ne parla molto. Non é un problema nuovo riemerge a tratti. Ma a mio avviso sta sempre più delineandosi un problema della famiglia, della scuola di fronte ad un forte disagio giovanili, problemi di integrazione multiculturale. Nell'insieme una serie di problemi non nuovi che nascono all'interno di una società sempre più telematizzata e globalizzata. Secondo me un primo segnale concreto per aiutare l'attuale imbarbarimentoé mettere mano alla televisione. Basta con tutti questi contenitori di fumo e basta con le solite facce. Facciamo una televisione di stato  magari apparentemente noiosa ma utile socialmente, chi vorrà programmi leggeri andrà sul satellite, sulle televisioni commerciali, la scelta non manca. Ma diamo a questi ragazzi che spesso rimangono a casa il pomeriggio con baby sitter poco efficienti, programmi più interessanti per la loro formazione culturale, diamogli una possibilità di aprirsi la mente e non solo pubblicità infarcita di programmi spesso volgari e violenti. Se da anni offriamo questo ai nostri giovani che sono il nostro futuro che cosa pretendiamo?? Se da anni anche noi e i nostri anziani ci stiamo imbottendo di questi programmi che cosa possiamo aspettarci dalla nostra società??? La televisione é giustamente ritenuta uno specchio della società, non c'é dubbio. Pensiamo e siamo più critici. La sicurezza non si risolve solo con una maggiore severità ma direi soprattutto con un lavoro sulla società e sui suoi componenti, cioé noi e i nostri figli.

Roma 16 novembre 2007

*Caterina La porta, patologa e ricercatore (MED-04) presso l’Università degli Studi di Milano, coordina un giovane gruppo di ricerca che si occupa di patologia molecolare e melanoma, di meccanismi molecolari modulati da metalli pesanti e suoi effetti nel corso dello sviluppo e più recentemente di cellule staminali e cellule staminali tumorali.



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